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lunedì 22 dicembre 2014

Claude Oscar Monet - "La Gazza"


Portiamo sempre la primavera nel cuore

L'inverno è giunto, dopo tutto.
Arriva sempre in modo particolare, quasi in punta di piedi, quasi come non volesse disturbare l'autunno che se ne va con i suoi colori così penetranti. E' la stagione della fine dell'anno e della riflessione, in cui ci sorprendiamo pensare a lungo su quello che ci è accaduto durante l'anno, a tirare le somme e a valutare cosa abbiamo fatto di giusto e gli errori invece che abbiamo commesso. Un calcolo che volenti o nolenti, facciamo sempre.
Mi sono imbattuto in questo quadro la scorsa estate, intravedendolo in una bancarella che vendeva libri sulle opere di Monet, e considerando che era Agosto, mi era sembrato molto buffo dover pensare all'inverno. Curioso pensarci: d'estate ci riesce difficile pensare al freddo di questo periodo, così come in questi giornate così gelate ci riesce a malapena desiderare senza poter toccare tangibilmente il caldo sole estivo sul mare.
Tuttavia, proprio quel giorno decisi di pubblicare questo quadro non appena la parola inverno e l'attesa della neve, che ci porta indietro nel tempo, alla nostra infanzia, alla casa e al suo calore e anche all'amore, il vero motore delle cose e che rende possibile l'alternarsi delle stagioni. Quanti di voi sotto questo freddo vorrebbero accucciarsi vicino alla persona amata?
Invece molte volte siamo come questa piccola gazza, indifesi e solitari in mezzo a tanto splendore, un puntino nero che cerca la sua casa e la sua identità. Il piccolo uccellino tuttavia si integra perfettamente, ma noi no: la neve e il suo freddo è parte di noi ma non vogliamo entrarci per paura di perdere l'estate che portiamo tutti i giorni dentro al nostro cuore
La Gazza quadro di Claude Monet
Monet - La Gazza


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