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domenica 15 aprile 2012

La Domenica dei fumetti - Benito Jacovitti - "Cocco Bill"


Lisca e salami: a voi Jacovitti

Altro appuntamento con un grande fumettista italiano, un vero e proprio genio dell'umorismo: Benito Franco Giuseppe Jacovitti (1923-1997), che già alla giovanissima età di sette anni aveva mostrato il proprio interesse nel mondo delle parole disegnate dentro i palloncini. La firma con la lisca di pesce (simbolo del suo omonimo soprannome da bambino a causa dell'esile corporatura) è sempre stata il marchio di fabbrica delle sue divertentissime opere.
Fino al 1940 collaborò con successo con la rivista per bambini "Il Vittorioso", nelle cui pagine comparvero moltissimi dei suoi personaggi più noti. Ma è del 1957 la prima apparizione dello sceriffo più bislacco del Far West,  Cocco Bill, pistolero violento sempre accompagnato dal fidato cavallo Trottalemme che si muove in atmosfere al limite dell'assurdo e sempre idealizzate con ampie distorsioni, come la sua passione per la camomilla al posto del tradizionale whisky da cowboy.
Nelle sue storie Cocco Bill, dotato di incredibili capacità di tiro e di gran forza nella lotta, si ritrova sempre a dover fronteggiare una agguerrita banda di malviventi, capeggiati sempre da un capo cattivissimo con il quale avviene sempre, alla fine delle tavole, lo scontro decisivo. Altrti elementi comuni in queste vignette sono gli indiani Piedi Neri e Ciriuàcchi (dall'accento curiosamente napoletano), gli sceriffi, sempre goffi, ubriachi e pronti  a fare risse, gli assalti alle diligenze e i vari tentativi di linciaggio. Immancabile, inoltre, è il salame che compare nei suoi lavori: Jacovitti lo usava genialmente sia per riempire gli spazi vuoti (sosteneva infatti che le vignette andavano sempre riempite) che per ricordarsi la sua gracile corporatura giovanile desiderosa di cibo, un buon auspicio del benessere commestibile.
Jacovitti - Cocco Bill


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