sabato 28 aprile 2012

Gustav Klimt - "Le Amiche"


Klimt e la donna come scoperta e ammirazione

Il sogno di oggi è nuovamente opera di Gustav Klimt (1862-1918, lo abbiamo già ammirato nel giorno di San Valentino con il suo splendido "Bacio") , pittore la cui esistenza è stata segnata dal lutto (sia del padre che del fratello Ernst) e dalle numerose donne, tra cui la sua compagna Emilie Flöge che nonostante fosse a conoscenza delle varie relazioni dell'artista, gli fu accanto per tutta la sua vita.
La pittura di Klimt è stata più volte frutto di scandalo per i benpensanti dell'epoca, ma è sicuramente il frutto di un genio la cui capacità "fotografica" di riprodurre volti e passioni è ancor oggi ineguagliabile, tanto da essere considerato uno dei massimi rappresentanti del'arte libera e non sorretta da strutture convenzionali.
La tela, di forma quadrata - come un primo piano cinematografico all'americana - mostra due ragazze, una vestita l'altra nuda, abbracciate mentre sullo sfondo si intravedono alcuni uccelli.
Il quadro originale purtroppo andò distrutto nell'incendio del 1945 nel Castello di Immersdorf (a sud dell'Austria, dove era stato portato per proteggerlo dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale) a seguito di un attacco delle SS in ritirata, e ne restarono alcune immagini fotografiche in bianco e nero.
Le amiche che Klimt ha voluto rappresentare sono il frutto di un percorso artistico in cui la pittura esalta l'erotismo della donna e nello stesso tempo l'immaginario dell'attesa e dell'incontro. La femminilità è simbolo di gioia, di scoperta, di ammirazione; è un elemento di vita e va mostrato nella sua integrità, senza pudore o malizia.
E' un amore lesbico, saffico, dove la pittura non aggredisce mai il soggetto, anzi, lo coccola e lo preserva nella sua integrità. Mostra la bellezza e la seduzione del corpo, a cui l'uomo non può far altro che soccombere. 
Klimt - Le Amiche

Posta un commento

Google+ Badge

Translate